26 05

Buon lavoro a Elena Gentile-la voce del Mezzogiorno in Europa

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PD Puglia Donne
05 05

Gentile-Le buone idee pugliesi in Europa-Voto decisivo-Michele-sereno

Elena Gentile, assessore regionale alle Politiche della salute e candidata Pd alle Europee: difficile scalfire il disinteresse verso queste elezioni. Il rischio è quello di veder flettere il Pd a vantaggio di forze anti-europeiste?
«L’Europa è sempre vista come un’istituzione lontana. Ma in realtà non è così: in Europa si decidono le politiche degli Stati membri in settori strategici. Penso all’agenda dei diritti delle persone più fragili, all’immigrazione, alla messa in sicurezza dei diritti per la salute, allo studio, alla formazione, alla promozione dei saperi, alla differenza di genere, alla qualità di vita dei minori. Del resto i maggiori interventi portati avanti in questi anni dalla Regione rientrano nell’asse inclusione sociale per le infrastrutture socio-educative».
Tradotto: gli asili nido.
«Di nuovi ne abbiamo aperti circa 300: soddisfano specifici bisogni educativi. E questa idea di economia civile-sociale ha generato nuove opportunità di lavoro: il welfare pugliese ha fatto scuola».
È questo l’uso dei fondi europei che lei immagina?
«È un uso centrato sulle persone. A quest’ottica risponde l’approvazione, nel 2010, del Piano straordinario per il lavoro: dopo i primi sintomi di crisi occupazionale abbiamo costruito strumenti adatti».
Provate però a fermare con le mani il vento anti-europeo che spira troppo forte.
«Ma non si puo andare contro la storia. È troppo facile evocare sentimenti negativi, o attribuire responsabilità alle scelte comunitarie. In realtà questo Paese in 20 anni non ha costruito politiche industriali, pensando che abbattendo il costo lavoro si potesse guadagnare competitività. Oggi dobbiamo portare l’Italia verso l’Europa, e questo riguarda soprattutto il Sud: è poco rappresentato, e se non c’è protagonismo del Sud si farà fatica a contrastare
la prepotenza e l’arroganza delle regioni del Centro-Nord».
È d’accordo con Emiliano, che parla di campagna elettorale «inadeguata» al Mezzogiorno?
«So solo che dobbiamo parlare di più ai meridionali e che dobbiamo far passare un messaggio forte, un nuovo sentimento meridionalista: non è rivendicazione spocchiosa e orgogliosa, ma è volontà di far capire che il Sud è una risorsa straordinaria. Basti pensare al nostro capitale umano che arricchisce le regioni del Nord e dell’Europa. Il Sud è nelle condizioni di contribuire allo sviluppo del Paese, sì: ma ci sembra accettabile che la linea
ferroviaria che collega il Sud al Nord lungo la dorsale adriatica viaggi solo su un binario? Speriamo che il Pd pugliese sia in grado in questa ottica di mettere a valore il risultato di quasi dieci anni di politiche pugliesi che hanno già portato la Puglia - emancipata da alcuni clichè - in Europa».
Emiliano ha mal digerito la mancata candidatura da capolista: teme un suo disinteresse?
«Lo vedo sereno, determinato: l’impegno politico non si concretizza solo nella candidatura. È segretario eletto all’unanimità, ha la responsabilità di portare il partito al miglior risultato possibile. E questo si deve materializzare nell’elezione dei candidati pugliesi: dobbiamo evocare l’orgoglio
di appartenenza. Anche perché questa battaglia per la Puglia è un’anteprima di quella della prossima primavera per la Regione».
Magari guidati da Emiliano candidato governatore.
«È un suo sogno e non ne ha mai fatto mistero. È una candidatura autorevole che potrà confrontarsi anche con altre, visto che abbiamo eletto le primarie a occasione di selezione del gruppo dirigente. Ma non dobbiamo lasciarci imbrigliare dalla preoccupazione del risultato: abbiamo lavorato bene, e senza la crisi i numeri positivi potevano essere esplosivi».
E cosa pensa di un terzo mandato di Vendola?
«Molto dipenderà da lui: se vorrà riproporsi alle primarie o chiudere e continuare su altre ribalte visto che è un personaggio nazionale».
Assessore, Vendola ha accettato la sua candidatura e la prospettiva di averla un po’ assente nei due mesi di campagna elettorale?
«Ho promesso al presidente che avrei continuato a curare l’assessorato così come sto facendo e farò».
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia, 4 maggio 2014, autore: Francesco G. Gioffredi


Ultimo aggiornamento il 2014-05-05 12:18:53